Studi
Osservatori economici e locali
A partire dal 1991, l’Istituto G. Tagliacarne, realizza il primo Osservatorio Economico a livello provinciale. L’interesse per le economie locali e per le teorie dello sviluppo endogeno creò, negli anni Novanta, l’esigenza di integrare le analisi a carattere congiunturale con le dinamiche strutturali dell’economia, rispondendo in tal modo alla domanda di informazione economica che proveniva dalle Camere di Commercio italiane. La concettualizzazione teorica, l’esperienza sul territorio, nonché il confronto con le problematiche reali a livello locale sono stati i vettori di miglioramento metodologico degli Osservatori Economici.
L’Istituto G. Tagliacarne si è fatto promotore, in Italia, di un modello di ricerca integrato.
L’analisi strutturale si coniugava con quella congiunturale; l’analisi macroeconomica con quella settoriale. In tale contesto, l’articolazione del percorso metodologico utilizzato dall’Osservatorio ha enfatizzato anche il ruolo delle imprese, in particolare di piccole e piccolissime dimensioni e dei sistemi di impresa. In questi venti anni, l’attività di monitoraggio delle economie locali ha seguito un percorso che ha posto al centro dell’analisi l’impresa ed il territorio.
Negli ultimi anni, la crisi finanziaria internazionale e la recessione dell’economia reale, hanno generato un rinnovato interesse per la ricerca e l’informazione economica a livello territoriale, con conseguente affinamento delle concettualizzazioni sul circolo vizioso dell’economia e sulle politiche da porre in essere.
Dal 2003, la Giornata dell’Economia è una occasione per gli Attori dello sviluppo a livello provinciale per discutere i risultati dell’Osservatorio Economico. Dalla metodologia degli Osservatori sono, infatti, scaturite le analisi utilizzate per la realizzazione di Piani di Sviluppo ed, in generale, delle analisi strategiche.
Nella legge di riforma del 2010, tra le attività istituzionali delle Camere di Commercio e delle Unioni Regionali, è possibile trovare gli Osservatori Economici.
Alcuni esempi:



