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Contributi mercoledì 30 novembre 2011

La dimensione provinciale nell'analisi socio-economica del territorio italiano: evoluzione storica e prospettive future

Autori/Gruppo di Lavoro : A. Rinaldi - G. Giusti
Collana :Working Paper, 36
Area Geografica :
Tipo di pubblicazione : Studio
Anno : 2003
Editore : Istituto G. Tagliacarne

Una peculiarità del contesto socio-economico italiano è rappresentata dalla notevole eterogeneità territoriale, talché la dimensione locale rappresenta un fattore discriminante nello studio della storia, dell'economia e della cultura del Paese. A proposito di questa considerazione le Province, in quanto raggruppamento territoriale intermedio tra Regioni e Comuni, costituiscono per l'Italia un livello di analisi particolarmente significativo nella lettura dei fenomeni. La loro configurazione attuale è il risultato di un processo evolutivo iniziato con l'Unità d'Italia: l'approfondimento delle interrelazioni esistenti tra queste aree in termini di scambi di parti di territorio, distacchi e accorpamenti di intere comunità può rappresentare quindi una nuova quinta prospettica nella riflessione sulle economie locali. Lo studio conferma in modo accentuato l'esistenza di fenomeni di "osmosi" tra territori, tanto che solo in 18 casi sulle 103 province il territorio non ha verificato modifiche dai tempi dell'Unità d'Italia, a fronte di 85 che hanno registrato passaggi di comuni da e verso altre località. Uno spazio viene anche riservato alle prospettive di mutamento delle province italiane nel breve medio termine. Se infatti dal 1993 ad oggi il numero di queste circoscrizioni è fermo a quota 103, sembrano maturi i tempi per una crescita di questo numero, a cominciare dalle nuove province istituite dalla Regione Sardegna, passando in rassegna le numerose proposte formulate in sede parlamentare.

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