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Export, quattro province del Sud al top in Italia per tasso di crescita

Screenshot del titolo dell'articolo con foto a tema export sullo sfondo

Quattro province del Sud (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna) tra le prime cinque d’Italia per tasso di crescita dell’export nel 2025: Vibo Valentia (+184,0%), Palermo (+122,4%), Enna (+67,2%) e Sud Sardegna (+50,8%).
Lo rivela l’analisi condotta dal Centro Studi Tagliacarne e pubblicata nell’articolo “Export in calo nel 2025, ma c’è un Sud che resiste” del Sole 24 Ore Sud. 
In generale, però, le esportazioni del Mezzogiorno segnano un -2,6% nel 2025, con vendite a quota 54 miliardi di euro e una perdita di 1,4 miliardi rispetto al 2024. 
Tra le regioni cali significativi si registrano in: 

  • Basilicata (-17,8%), 
  • Sardegna (-11,4%), 
  • Sicilia (-10,9%).

In controtendenza Calabria (+10,8%), Campania (+3,6%) e Puglia (+2,6%). 

Merci, vola il settore farmaceutico
Si registrano incrementi rilevanti di vendite all’estero, per la macroregione meridionale, per i prodotti farmaceutici (+677 milioni; +8,2%), gli aeromobili e veicoli spaziali (+423 milioni; +41,1%) e le navi e imbarcazioni (+368 milioni; +161,5%).

Mercati, chi sale e chi scende
Tra i mercati di sbocco giù Libia (-608 milioni; -41,4%) e Stati Uniti (-518 milioni; -10,9%), in crescita Svizzera (+591 milioni; +8,1%), Singapore (+203 milioni; +69,4%) e Nigeria (+195 milioni; +247,7%). 
E l’effetto dazi? “L’export accusa il colpo sul mercato USA soprattutto in alcuni settori: energetico e automotive. I prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio si riducono di 502 milioni e l’automotive di 153 milioni, con una inversione tra settori in crescita: nel 2024 l’energia era al primo posto per vendite negli USA (15,2% del totale dei prodotti), oggi è precipitata al settimo (4,7%)”, è quanto evidenzia Gaetano Fausto Esposito, direttore generale del Centro Studi Tagliacarne. 

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