
Sono tutte meridionali le prime tre province nazionali per crescita dell'export nel primo semestre del 2025, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: Palermo (+250,7%), Vibo Valentia (+119,4%) e Sud Sardegna (+90,6%). E' quanto emerge da un'analisi condotta dal Centro Studi Tagliacarne e pubblicata sul Sole 24 Ore Sud nell'articolo "Export in calo al Sud, Sardegna più in difficoltà".
Il risultato del capoluogo siciliano è il frutto, principalmente, dell'exploit del settore delle navi e imbarcazioni, che passa dagli 8 milioni di euro di valore del 2024 ai 455 milioni di euro del 2025. Il comparto corre anche nel resto del Mezzogiorno, dove registra un +310,9% nel raffronto tra primo semestre 2025 e stesso periodo dell'anno precedente.
Luci e ombre
I risultati provinciali, però, non riflettono l'andamento generale poiché nel periodo preso in considerazione l'export del Sud Italia (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna) perde il 5,1% e si posiziona all'ultimo posto delle macroaree del Paese. A trascinare giù il meridione sono quattro regioni:
- Sardegna (-17,3%);
- Sicilia (-11,2%);
- Molise (-9,8%);
- Puglia (-6%).
In controtendenza Calabria (+4,6%) e Campania (+2,6%). Il comparto che mostra le maggiori difficoltà è quello della raffinazione del petrolio: l'arretramento è del 25%, pari a 1,8 miliardi di euro.
I partner
Crescono le vendite verso la Svizzera: +13,6% (oltre 500 milioni di euro in più rispetto al primo semestre del 2024). Se invece abbiniamo intensità e valore dell'aumento troviamo in vetta alla classifica dei partner del Sud la Norvegia, con un balzo del +284,5%, equivalente a circa 147 milioni in più.
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