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Perché la fiducia crea imprese, e non bastano gli incentivi

Screenshot del titolo dell'articolo con foto di due lavoratrici in ufficio sullo sfondo

Capitale relazionale e fiducia come elementi di particolare importanza per dare slancio all’impresa. Ne parla Gaetano Fausto Esposito, direttore generale del Centro Studi Tagliacarne, nell’articolo “Perché la fiducia crea imprese, e non bastano gli incentivi”, pubblicato sull’Huffpost. 
Citando il Global Entrepreneurship Monitor (GEM), principale osservatorio internazionale sull’imprenditorialità, che da oltre venticinque anni analizza l'evoluzione del fenomeno in più di quaranta Paesi, Esposito si sofferma sull’ultimo Rapporto dedicato all’Italia, curato da Alessandra Micozzi dell’Università Mercatorum. 
Un dato su tutti: circa il 13% delle piccole e medie imprese manifatturiere italiane è “molto relazionale”, perché intrattiene rapporti strategici con una media di sei diverse categorie di stakeholder, mentre le imprese meno connesse limitano tali rapporti a una o due categorie. 
Il Rapporto GEM evidenzia che il dinamismo imprenditoriale non dipende soltanto da:

  • incentivi
  • credito,
  • semplificazioni burocratiche

ma soprattutto dalla qualità dell'ecosistema economico e sociale in cui operano le imprese. Più che misurare il numero di nuove aziende, il rapporto interpreta la capacità di fare impresa come un indicatore della propensione di una società a progettare il proprio futuro.
Inoltre si sottolinea una caratteristica distintiva del modello italiano: la competitività delle imprese si fonda non solo sul capitale economico e finanziario, ma anche sul capitale relazionale, ovvero sull'insieme delle relazioni con clienti, fornitori, istituzioni, comunità locali e altri stakeholder. Questo patrimonio di connessioni rappresenta un vantaggio competitivo essenziale, perché favorisce innovazione, crescita, occupazione e capacità di competere sui mercati.
Alla base del capitale relazionale si colloca però un elemento ancora più decisivo: la fiducia. 
Per questo motivo, conclude il rapporto, sostenere l'imprenditorialità significa non solo introdurre misure economiche, ma soprattutto costruire ecosistemi fondati su istituzioni credibili, collaborazione e reti territoriali solide.

Leggi qui l’articolo completo.