
Il settore dei ricambi auto produce oltre 31 miliardi di valore aggiunto realizzato e occupa più di 400mila lavoratori. Questi alcuni dei numeri al centro dell’articolo “Aftermarket auto: mismatch frena un’azienda su tre” di Loredana Capuozzo, pubblicato sull’ultimo numero del magazine di Unioncamere Economia & Imprese.
L’articolo prende spunto dalla ricerca “Il settore dell’Aftermarket dell’automotive in movimento”, realizzata dal Centro Studi Tagliacarne per conto della Camera di Commercio di Modena, in collaborazione con la Camera di Commercio di Torino e con il supporto di ANFIA.
Con un parco macchine circolanti che ha un invecchiamento medio di 12-13 anni il settore può lavorare per un periodo ancora lungo. Inoltre, secondo quanto emerge dalla ricerca, il 24,8% delle aziende dell’aftermarket auto prevede un aumento del fatturato per quest’anno e il 36% un incremento del personale.
Ma attenzione al mismatch. “A preoccupare particolarmente è il mismatch: quasi il 60% delle imprese che intendono assumere quest’anno segnala problemi nel reperimento delle figure richieste e questo aspetto, per più di un operatore su tre, potrebbe tradursi in un freno alla crescita”. Lo dice Giuseppe Molinari, presidente del Centro Studi Tagliacarne e della Camera di Commercio di Modena secondo cui gli altri temi da affrontare per il settore sono:
- reskilling delle persone;
- investimenti in nuove tecnologie;
- formazione.
“Su questi aspetti, però, c’è tempo a sufficienza per organizzarsi, grazie anche alle politiche economiche che possono mettere in campo le Camere di Commercio”.
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