
Basilicata prima al Sud (ripartizione che comprende anche Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna) per incremento delle esportazioni nel primo semestre del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025: +29,5%. Un dato nettamente superiore alla media del Mezzogiorno (+4,6%) e a quella italiana (+4,5%). Seguono, tra le regioni, Puglia (+15,2%) e Sardegna (+11,6%).
Tra le province exploit di Vibo Valentia (+97,1%), seguita da Taranto (+48%) e Potenza (+41,9%).
Lo evidenzia un’analisi del Centro Studi Tagliacarne pubblicata sul Sole 24 Ore Sud nell’articolo “L’export cresce del 4% nel primo semestre del 2026”.
Singolare il caso della Campania e di Napoli, entrambe prime tra le regioni e le province per valori assoluti delle esportazioni nel primo semestre del 2026, rispettivamente 11,1 miliardi di euro e 6,7 miliardi di euro, ma allo stesso tempo in flessione: -4,6% la prima, -12% la seconda.
Tra i mercati di sbocco perde terreno la Svizzera (-29,1%, da 4,3 a 3 miliardi di euro di vendite) mentre cresce la Libia: +139,2% e giro d’affari che raggiunge quota 1,1 miliardi di euro. Con Sicilia (+180,6%) e Sardegna (+174,2%) che registrano i maggiori incrementi di esportazioni verso il Paese africano.
Nell’ambito delle categorie merceologiche dominano i prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio, che superano i 6,9 miliardi di euro e aumentano del 25,5%.
Leggi qui l’articolo completo.
