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Export, nel Nord Est arretra la cantieristica navale: Veneto isola felice

Screenshot del titolo dell'articolo con foto a tema export sullo sfondo

Nel Nord Est (Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige) le esportazioni della cantieristica navale calano a meno di un milione di euro al primo trimestre del 2026 rispetto ai 2,2 miliardi di euro dello stesso periodo del 2025. Un elemento che incide sul dato dell'export della macroarea, che arretra del 4,3% a va in netta controtendenza rispetto al +1,3% dell'Italia.
E' quanto risulta da un'analisi del Centro Studi Tagliacarne, pubblicata nell'articolo "Per le vendite estere primo trimestre in calo" del Sole 24 Ore Nord Est. 
Il calo della cantieristica navale, che chiama in causa soprattutto Trieste, trascina con sé il Friuli Venezia Giulia, che infatti registra un -35,4%. Perdite contenute per il Trentino Alto Adige (-1,6%) mentre il Veneto è l'unica isola felice grazie all'incremento delle esportazioni nell'ordine del 5,1%. 

Sul fronte dei mercati di destinazione, la Germania si conferma il principale partner commerciale del Nord-Est, assorbendo oltre 4 miliardi di euro di esportazioni, pari al 14,7% del totale della ripartizione. Tuttavia, le vendite verso il mercato tedesco diminuiscono del 20,0% rispetto al primo trimestre del 2025. Tra le province, Verona e Vicenza restano i principali poli esportatori verso la Germania, contribuendo rispettivamente con il 17,1% e il 16,5% dei flussi complessivi diretti al Paese.

In crescita, invece, le esportazioni verso l'Ungheria, che aumentano del 16,1%, quasi il doppio rispetto alla dinamica registrata a livello nazionale.

Dal punto di vista merceologico, le altre macchine di impiego generale, comprendenti forni, fornaci, bruciatori e caldaie, si confermano il principale prodotto esportato dal Nord-Est con un valore di 1,9 miliardi di euro e una crescita del 4%, in controtendenza rispetto alla lieve flessione nazionale. Spiccano in particolare le performance di Trieste, che registra un incremento del 237%, e di Gorizia, in aumento del 62% a conferma della vitalità di alcuni comparti manifatturieri ad alta specializzazione.

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