
Nel primo trimestre del 2026 Torino si conferma il principale polo esportatore del Nord-Ovest (Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta) con quasi 6,9 miliardi di euro di vendite all'estero, equivalenti a oltre il 38,2% dell'export complessivo della macroarea, in crescita del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Lo rivela un'analisi del Centro Studi Tagliacarne pubblicata nell'articolo "Vendite oltreconfine a quota 18 miliardi" del Sole 24 Ore Nord Ovest.
Tra le province della macroarea si distinguono anche:
- La Spezia (+45%);
- Genova (+32,7%);
- Alessandria (+18,7%).
A livello regionale il principale motore dell'export, nel Nord Ovest, resta il Piemonte che concentra oltre 15,6 miliardi di euro di vendite all'estero, pari alla larga maggioranza del totale della macroarea. Che in totale raggiunge quota 18 miliardi. La Liguria, invece, è la Regione che registra la crescita maggiore (+20,8%).
Nel complesso le regioni del Nord Ovest ad inizio 2026 vedono crescere le esportazioni del 4,4%, un dato superiore alla media nazionale del +1,3%.
Francia primo mercato, rallentano gli Stati Uniti
Sul fronte geografico, la Francia si conferma il principale mercato di destinazione delle imprese del Nord-Ovest, assorbendo quasi 2,8 miliardi di euro di esportazioni, in aumento del 5,7%.
La Germania mantiene il secondo posto con 2,4 miliardi di euro, ma evidenzia una lieve contrazione dello 0,3%, mentre gli Stati Uniti d'America registrano una flessione più marcata (-7,5%). Tra i mercati emergenti spicca il Kuwait, verso il quale le esportazioni aumentano in modo eccezionale, passando da 13,5 milioni a 145,3 milioni di euro.
In crescita le vendite verso:
- Svizzera (+16,3%);
- Paesi Bassi (+14,5%);
- Spagna (+8,8%);
- Regno Unito (+8,4%).
Meccanica e automotive su tutti
Dal punto di vista settoriale, continua a essere la meccanica il pilastro delle esportazioni del Nord-Ovest. Le Macchine di impiego generale rappresentano la prima voce dell'export con oltre 1,7 miliardi di euro, in crescita del 13,2%.
Resta centrale anche la filiera dell'automotive, con Parti e accessori per autoveicoli e loro motori che raggiungono 1,5 miliardi di euro (+6,4%) e gli Autoveicoli a 1,4 miliardi (+2%).
Tra i comparti che mostrano le dinamiche più vivaci figurano inoltre le Bevande, con un incremento del 22,7%.
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