
Difficile da trovare una figura professionale su due, per la precisione il 47,6%, per le imprese delle regioni del Centro (Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo). La situazione è critica soprattutto in Umbria (51,2%), in Emilia-Romagna (50,4%) e in Toscana (50,4%).
E’ quanto emerge da un’analisi del Centro Studi Tagliacarne, su dati dell’Istat e del Sistema Informativo Excelsior (realizzato da Unioncamere e ministero del Lavoro e delle politiche sociali), pubblicata nell’articolo “Difficile trovare il 47,6% dei profili richiesti” del Sole 24 Ore Centro.
Occupazione sopra la media
Il tasso di occupazione della fascia d’età 15-64 anni del Centro è sopra la media nazionale con punte, tra le regioni, in Emilia-Romagna (71,4%), Toscana (70,5%) ed Umbria (69,1%). Tra le province si distinguono:
- Bologna (74,2%),
- Firenze (73,5%),
- Ferrara (73,4%).
Sul fronte dell’occupazione giovanile (15-34 anni) troviamo sul podio Emilia-Romagna (51,8%), in Toscana (49,8%) e nelle Marche (48,0%) tra le regioni e Pisa (56,4%), Piacenza (56,3%) e Ferrara (55,6%) tra le province.
Assunzioni in vista
Per quanto riguarda le entrate previste, ossia di contratti di lavoro pianificati nelle regioni che compongono la macro-ripartizione, il Centro con 16,1 entrate programmate di lavoratori per 100 residenti supera la media nazionale (15,6). Tra le regioni indici elevati per Emilia-Romagna (17,5), Toscana (16,2) e Lazio (15,9). Sul fronte provinciale spicca Rimini (22,3), seguita da Ravenna (20,9) e Forlì-Cesena (19,8).
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