torna al menu di scelta rapida

Imprese: per 2026 e 2027 previsti aumenti di fatturato, export e occupazione

Infografica

Per il 2026, il 27,5% delle imprese prevede di chiudere l’anno con un incremento del fatturato di almeno il 3%, il 19,8% prevede un aumento dell’export e il 15,8% dell’occupazione. Per il 2027, invece, il 25,9% delle aziende stima un incremento del giro d’affari, il 20,6% delle esportazioni e il 13% degli occupati. 
È quanto emerge dall’analisi di Unioncamere e del Centro Studi Tagliacarne su un campione di circa 4.500 imprese manifatturiere e dei servizi con addetti tra il 5 e 499 unità.
Preoccupano i costi energetici. L'incidenza della bolletta sui costi aziendali preoccupa più del 70% delle imprese e di queste il 43,4% stima una riduzione dei margini di profitto.
“Le imprese sembrano aver imparato a convivere con la situazione di incertezza permanente del quadro internazionale, reagendo con maggiore rapidità e adattando le proprie strategie a uno scenario in continua evoluzione". Lo evidenzia il presidente di Unioncamere, Andrea Prete.

La fiducia dei giovani 
Per il 2026, il 37,6% delle imprese giovanili stima una crescita del fatturato, il 34,8% delle vendite all’estero e il 24,3% dell’occupazione, mentre per il prossimo anno le quote si attestano rispettivamente al 33,3%, 34,1% e 21,4%.

Digitale e Intelligenza Artificiale: gli scenari 
La transizione digitale resta una leva centrale per sostenere la competitività. Il 21,8% delle imprese ha già investito in Intelligenza Artificiale tra il 2023 e il 2025 o prevede di farlo entro il 2028.
Nel complesso, negli ultimi tre anni il 44,6% ha adottato tecnologie digitali 4.0, mentre un ulteriore 38% ha in programma nuovi investimenti nel triennio 2026‑2028.

Transizione green obiettivo da raggiungere 
La sostenibilità continua a rappresentare un pilastro degli investimenti:

  • 36,1% delle imprese prevede interventi green tra il 2026 e il 2028,
  • 37,1% li ha già realizzati nel triennio precedente.

Tra chi ha già investito, il 41% ha destinato tra il 2 e il 5% del fatturato, mentre il 9,6% ha impegnato il 10% o più. Numeri che confermano come la transizione ecologica non sia più un’opzione, ma un percorso strutturale.

Competenze e formazione: una priorità per una impresa su due
Innovazione digitale e sostenibilità richiedono nuove competenze. Non sorprende quindi che:

  • il 53,6% delle imprese abbia in programma investimenti in formazione tecnico‑professionale nel triennio 2026‑2028,
  • il 52,9% abbia già investito nel triennio 2023‑2025.

La formazione si conferma così un elemento chiave per accompagnare i processi di trasformazione e garantire continuità competitiva.

Leggi qui il comunicato.