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Occupazione giovanile, Campania maglia nera

Screenshot del titolo dell'articolo con immagine a tema occupazione sullo sfondo

La Campania è la regione con il minore tasso di occupazione giovanile (fascia d’età 15-34 anni) d’Italia nel 2025: 30,2% a fronte di una media nazionale del 43,9%. 
E’ quanto emerge da un’analisi del Centro Studi Tagliacarne, pubblicata sul Sole 24 Ore Sud nell’articolo “Lavoro, al Sud l’occupazione resta sotto la media”
Regioni del Mezzogiorno (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna) al di sotto della media nazionale del 62,5% anche per quel che riguarda il tasso di occupazione complessivo (15-64 anni). Con i valori più ridotti che si registrano in:

  • Calabria (46,4%);
  • Campania (46,7%);
  • Sicilia (47,3%).

La situazione non migliora se si analizzano i dati provinciali, con il Sud che compare per la prima volta al 68° posto (Cagliari - 62,9%). Tutte meridionali le ultime tre della classifica: 

  • Taranto (39,7%);
  • Reggio Calabria (42,1%); 
  • Barletta-Andria-Trani (43,5%).

Nuovi ingressi, un parziale riscatto
Superiore alla media nazionale il dato delle entrate di lavoratori tra 15 e 64 anni ogni 100 residenti per Sardegna e Puglia, che registrano rispettivamente valori di 16,5 e 16,2 (media nazionale 14,2). 

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