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Politica industriale: sviluppo economico o arma geopolitica?

Titolo dell'articolo e sullo sfondo un'immagine di imprenditori che parlano tra loro

E' incentrato su un aspetto strategico delle principali economie del mondo l'articolo "Politica industriale: sviluppo economico o arma geopolitica?" di Gaetano Fausto Esposito, direttore generale del Centro Studi Tagliacarne, pubblicato sull'Huffpost. 
La visione di questi interventi, da parte degli economisti, è cambiata negli ultimi anni in virtù del fatto che le politiche industriali hanno assunto un ruolo rilevante all'interno di strategie di sviluppo più ampie. 
Non più solo incentivi per investimenti e esportazioni, si rileva, ma interventi che includono: 

  • regolamentazione
  • governo dei mercati
  • cooperazione pubblico-privato

Esposito evidenzia anche come le politiche industriali, oggi, non siano più incentrate sul sostegno a singoli settori ma perseguano tre obiettivi specifici: transizione ecologica, creazione di posti di lavoro di qualità, rafforzamento dell’equità, promuovendo una società più inclusiva. 
Il quadro attuale, si legge nell'articolo, "sta profondamente modificando le regole attraverso cui vengono concepite le politiche industriali, sempre più piegate a esigenze di natura geopolitica"

E in funzione di questo aspetto del predominio politico prende il sopravvento su competitività e benessere complessivo. 
Ne consegue che la moderna political industrial policy punta a una crescita prevalentemente quantitativa, indifferente all'ecosistema economico e al benessere sociale e funzionale solo a logiche di potenza geoeconomica. "Mentre la nuova impostazione di politica industriale mira a contrastare la penalizzazione della classe media, in particolare nel settore dei servizi, l’approccio geopolitico tende invece ad accentuarla", scrive il direttore generale. 
Sarebbe necessaria, a questo punto, una mobilitazione internazionale per evitare che i modelli di politica industriale orientati al predominio geopolitico prevalgano su quelli finalizzati allo sviluppo sostenibile. 

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