
Il comparto turistico del Nord-Ovest (Piemonte, Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste e Liguria) conferma nel 2025 una fase di espansione, seppur con un’intensità inferiore rispetto alla media italiana. Le presenze turistiche aumentano del 13% rispetto al 2024, contro il +14,9% registrato a livello nazionale.
Lo evidenzia un’analisi condotta dal Centro Studi Tagliacarne e pubblicata nell’articolo “Province gettonate, la rimonta dell’astigiano” del Sole 24 Ore Nord Ovest.
All’interno dell’area, il Piemonte si distingue come motore principale, con un incremento del 26,2% delle presenze, seguito dalla Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste che cresce del 22,3%.
L’analisi provinciale evidenzia performance molto differenziate. Tra le più brillanti spicca Asti, con un aumento del 47,5% delle presenze rispetto al 2024. Seguono:
- Torino (+27,4%),
- Biella (+27,3%),
- Cuneo (+27,2%),
- Verbano-Cusio-Ossola (+24,3%),
- Alessandria (+22,7%),
- Novara (+21,6%).
La mappa delle presenze
La distribuzione territoriale è disomogenea: Savona e La Spezia registrano oltre 3.300 presenze per km², seguite da Imperia (2.800) e Genova (2.500). Per quanto riguarda invece la permanenza media in testa c’è la Liguria con 3 notti, seguita da Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste (2,8) e Piemonte (2,7).
Gli arrivi dall’estero
Le presenze straniere rappresentano il 49% del totale. Il Piemonte si distingue con un’incidenza superiore al 53%, mentre Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste e Liguria si attestano rispettivamente al 43,5% e al 45,9%.
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