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Turismo al Sud, Napoli prima provincia con oltre 15 milioni di presenze

Screenshot del titolo dell'articolo con foto a tema turismo sullo sfondo

Il Mezzogiorno – Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna – archivia il 2025 come uno degli anni più dinamici per il turismo italiano. Le presenze nelle strutture ricettive superano quota 104,3 milioni, con una crescita del +25,3% rispetto al 2024, quasi il doppio della media nazionale (+14,9%). E’ quanto si legge in un’analisi condotta dal Centro Studi Tagliacarne e pubblicata nell’articolo "Turismo, nel 2025 corre ma resta stagionale" del Sole 24 Ore Sud. 

Un risultato che conferma il peso strategico dell’area nel mercato turistico italiano, pur mantenendo una densità di presenze ancora inferiore al dato Paese: 924,7 presenze/km² contro le 1.772,6 dell’Italia.

Crescita non omogenea
La lettura regionale mostra un quadro espansivo, ma segnato da forti differenze interne.
Le performance più brillanti riguardano:

  • Sardegna: +39,1%
  • Sicilia: +34,6%
  • Puglia: +26,7%

Tutte regioni che superano la media del Mezzogiorno e trainano la ripresa dell’area.
Più contenuti, ma comunque positivi, gli incrementi di:

  • Calabria: +14,0%
  • Basilicata: +12,6%
  • Campania: +12,5%
  • Molise: +4,1% 

Province, chi è la regina
La provincia di Napoli si conferma la prima del Sud con 15,7 milioni di presenze, e una densità turistica che supera le 13.000 presenze/km², la più elevata dell’intera ripartizione.
Seguono:

  • Sassari: 11,0 milioni
  • Lecce: 7,5 milioni
  • Salerno: 6,4 milioni
  • Palermo: 6,1 milioni
  • Bari: 5,2 milioni
  • Foggia: 4,8 milioni
  • Messina: 4,7 milioni

Il turismo meridionale si distingue anche per la permanenza media, pari a 3,6 notti per arrivo, superiore alle 3,3 notti registrate in Italia. Nonostante la crescita complessiva, il Mezzogiorno resta indietro sul fronte dell’internazionalizzazione. Le presenze straniere rappresentano il 47,5% del totale, contro il 56,3% della media nazionale. I principali mercati esteri restano Germania (8,2 milioni), Francia (5,4), Stati Uniti (5,2) e Regno Unito (4,4). Il 54,9% delle presenze del Sud si concentra nei tre mesi di picco, un valore nettamente superiore alla media nazionale (47,2%). 

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