
La Lombardia chiude il 2025 con una performance turistica di rilievo nazionale: le presenze crescono del 25,6% rispetto all’anno precedente, oltre dieci punti percentuali sopra la media italiana (+14,9%). Un risultato che colloca la regione al quinto posto in Italia per incremento dei flussi, confermandone la capacità di attrarre visitatori in modo strutturale e sempre più diversificato.
E’ quanto si legge nell’analisi condotta dal Centro Studi Tagliacarne e pubblicata nell’articolo "Como e Lecco magneti del turismo" del Sole 24 Ore Lombardia.
Chi traina la crescita
L’analisi territoriale mostra un’espansione quasi generalizzata, con punte di crescita eccezionali nei sistemi turistici lacustri e nell’area metropolitana milanese.
Le dinamiche più intense riguardano:
- Lecco: +80,4%
- Como: +48,2%
Seguono incrementi robusti in:
- Varese: +28,5%
- Bergamo: +27,3%
- Sondrio: +27,0%
- Milano: +26,8%
La Lombardia registra 2.376 presenze per km², valore che la colloca al sesto posto in Italia e ben al di sopra della media nazionale (1.773 presenze/km²). Il dato regionale, però, nasconde forti differenze interne: Milano supera le 14.500 presenze per km², confermandosi il principale polo turistico del Nord Italia e uno dei più intensi del Paese.
L’appeal nel mondo
La componente estera rappresenta un tratto distintivo del turismo lombardo. Nel 2025 le presenze straniere raggiungono il 68,1% del totale, oltre 11 punti percentuali sopra la media nazionale (56,3%). La Lombardia si colloca così al terzo posto in Italia per incidenza della domanda internazionale, dopo Lazio e Veneto. La distribuzione dei flussi nell’arco dell’anno è particolarmente equilibrata: solo il 38% delle presenze si concentra nei tre mesi di picco, contro il 47,2% della media italiana. La Lombardia si conferma quindi una delle regioni più destagionalizzate.
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