
Sardegna e Calabria guidano la classifica nazionale per crescita del valore aggiunto e degli occupati del sistema produttivo culturale e creativo nel 2024 rispetto al 2023. Entrambe registrano un +7,5% sul fronte dell'incremento della produzione di ricchezza mentre per quanto riguarda l'occupazione la regione isolana chiude il 2024 con +6,2% e la Calabria con +4,7%.
Sono alcune delle evidenze dell’analisi del Centro Studi Tagliacarne pubblicata nell'articolo “Cultura, Sud fanalino di coda per peso economico” sul Sole 24 Ore Sud.
Passando al “setaccio” il rapporto Io sono Cultura 2025, realizzato da Fondazione Symbola, Unioncamere, Centro Studi Tagliacarne e Deloitte emerge che lo sprint di Sardegna e Calabria è nettamente superiore alla media nazionale la cui crescita si ferma al:
- +2,1% di valore aggiunto prodotto nel 2024, rispetto al 2023, dal sistema produttivo culturale e creativo;
- +1,6% di occupati.
Le due regioni fanno meglio anche della media della macro ripartizione meridionale (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna), che su incremento del valore aggiunto e degli occupati, nel comparto preso in esame e nel periodo di riferimento, fanno rispettivamente +4,3% e +3%.
Peso ridotto
Allargando lo sguardo all'intera ripartizione meridionale emerge un peso del sistema produttivo culturale e creativo sull'economia locale inferiore al resto del Paese. Nel 2024 il valore aggiunto del comparto, nel Mezzogiorno, raggiunge quota 16,6 miliardi di euro e pesa per il 4,2% - contro una media italiana del 5,7% - sul tessuto produttivo della macroregione. Sulla stessa lunghezza d'onda i numeri relativi all'occupazione e alle imprese, sempre nel 2024:
- 259mila addetti, il 3,8% del totale del Sud;
- 69mila imprese, il 3,7% del totale.
In ambito nazionale occupati e imprese del sistema produttivo culturale e creativo, nel 2024, pesano sul dato complessivo rispettivamente per il 5,8% e 4,8%.
Il caso Campania
Su scala regionale la Campania è prima per incidenza, sul totale economia, del valore aggiunto generato dalla componete Embedded Creatives, vale a dire i professionisti culturali e cretivi che operano al di fuori dei settori del Core Cultura. In questo contesto Napoli si afferma come prima forza meridionale, e quarta italiana, per valore aggiunto generato dal sistema produttivo culturale e creativo nel 2024 a livello provinciale.
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