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Emilia Romagna terza in Italia per tenuta demografica tra 2024 e 2080

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Nella macro-ripartizione del Centro (Emilia Romagna, Abruzzo, Toscana, Lazio, Marche e Umbria) l'Emilia Romagna si distingue per il ridotto calo della popolazione residente nel periodo 2024-2080 (-6,2%), un risultato che la classifica al terzo posto in Italia per tenuta demografica. 
Lo evidenzia un'analisi del Centro Studi Tagliacarne pubblicata nell'articolo "Popolazione in età lavorativa in calo del 30,3% entro il 2080" del Sole 24 Ore Centro.
Nel complesso, invece, la popolazione del Centro diminuirà del 17,9%, un dato inferiore alla media nazionale del -22,3%. Nello stesso periodo l'età media passerà da 47,2 a 50,9 anni. 

I riflessi sull'occupazione
Tra 2024 e 2080 diminuirà significativamente la popolazione in età lavorativa (15-64 anni): secondo le stime al 2080 diminuirà del 30,3%, a fronte di una media nazionale del -34,9%. A livello regionale, invece, i dati più significativi riguardano: 

  • Emilia-Romagna (-19,6%),
  • Toscana (-28,0%), 
  • Lazio (-34,1%),
  • Abruzzo (-42,5%). 

Nascite e decessi, non c'è equilibrio
L'analisi prende in considerazione anche il rapporto tra i quozienti medi annui di natalità e mortalità: tra il 2024-2050 la natalità nelle regioni del Centro sarà di 6,6 nati per 1.000 abitanti e si contrapporrà a una mortalità superiore (12,9 abitanti ogni 1.000). Analogamente, tra il 2051e il 2080 le previsioni indicano un quoziente di natalità leggermente più elevato (6,7 nati ogni 1.000 abitanti), insufficiente però a garantire una crescita della popolazione, dato l’elevato quoziente di mortalità che segnerà il periodo (15,9 abitanti ogni 1.000).

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