
Il Sistema Produttivo Culturale e Creativo (SPCC) del Centro Italia (Emilia‑Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo) chiude il 2025 con numeri che confermano la cultura come uno dei motori più solidi dell’economia territoriale.
La geografia del valore aggiunto culturale mostra differenze significative:
- Lazio: 8,1% dell’economia regionale – il dato più alto dell’intera area e superiore alla media nazionale.
- Toscana: 5,6%,
- Emilia‑Romagna: 5,4%,
- Marche: 5,3%,
- Umbria: 4,4%,
- Abruzzo: 3,7%.
E’ quanto emerge da un’analisi del Centro Studi Tagliacarne, pubblicata sul Sole 24 Ore Centro nell'articolo "Cultura, in quattro anni valore aggiunto +25%", realizzata su dati del Rapporto Io sono cultura 2026 di Fondazione Symbola, Unioncamere, Centro Studi Tagliacarne e Deloitte, il comparto genera 39,8 miliardi di euro di valore aggiunto e oltre 500 mila occupati, contribuendo per il 6,2% al valore aggiunto complessivo della macro‑area e per il 6,3% all’occupazione, valori superiori alla media nazionale (5,7%).
Core Cultura, il cuore della filiera
Il Core Cultura - patrimonio storico‑artistico, performing arts, arti visive, editoria e stampa, architettura e design, comunicazione, audiovisivo e musica, software e videogiochi - resta la componente più rilevante del sistema, con:
- 57,4% del valore aggiunto,
- 59,1% dell’occupazione,
- 22,8 miliardi di euro generati,
- quasi 318 mila lavoratori,
- 94 mila imprese, pari al 5,2% del tessuto produttivo.
Una crescita strutturale
Tra il 2021 e il 2025 il SPCC del Centro Italia registra una crescita del 25,3%, sostanzialmente allineata al ritmo nazionale. Un’espansione che riflette la capacità del settore di innovare, integrando digitale, creatività e patrimonio culturale in un ecosistema sempre più ibrido. Entrando nell’ambito delle province troviamo Roma davanti a tutti. Qui il sistema produttivo culturale e creativo vale il 9% dell’economia provinciale, il dato più elevato dell’intera macro‑area. Seguono, sul podio, Arezzo e Firenze rispettivamente con l’8,1% e il 7,6%.
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