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Italia quarta nell'UE per diffusione di imprese con brevetti in tecnologie strategiche

Screenshot della copertina del working paper “Harnessing Strategic Technologies for Europe’s Competitiveness: Empirical Evidence from Patents and Productivity”

L'Italia è al quarto posto nell'UE per diffusione di imprese con brevetti in tecnologie strategiche: 35 ogni 10.000 società di capitali contro i 21 ogni 10.000 della media dei Paesi dell'Unione Europea. 
Lo evidenzia il working paper “Harnessing Strategic Technologies for Europe’s Competitiveness: Empirical Evidence from Patents and Productivity” pubblicato nella collana DG GROW's Single Market Economics Papers della Commissione Europea a cura di Anton Giulio Bottoni, Marco Gentile, Debora Giannini, Lucrezia Macigno, Davide Mariz e Marco Pini del Centro Studi Tagliacarne.

Ma quali sono le Strategic Technologies?
Tra le principali troviamo: 

  • Cloud,
  • AI,
  • Big data,
  • Quantum computing,
  • tecnologie spaziali,
  • tecnologie relative a cattura e stoccaggio CO2,
  • batterie e stoccaggio di energia,
  • energie rinnovabili.

Effetti diretti
Secondo quanto emerge dal Working Paper le tecnologie strategiche generano un premio di produttività superiore rispetto alle altre tecnologie: in Italia +10,2%, un dato significativo seppure inferiore a quelli di Germania (+16,6%) e Spagna (+15%). Nello specifico, per quel che riguarda il nostro Paese, le tecnologie green Net-Zero mostrano un premio di produttività più elevato (+13,7%) rispetto alle Deep-Tech (+6,7%). Stare alla frontiera innovando nelle tecnologie strategiche, dunque, paga di più che innovare altrove.

Un altro elemento d'interesse è relativo al fatto che nell'Unione Europea  le economie più piccole e tecnologicamente avanzate mostrano i livelli più elevati di intensità brevettuale, mentre i Paesi più grandi concentrano il maggior numero assoluto di imprese e brevetti in tecnologie strategiche.

Scarica qui il Working Paper.