
Il quoziente di natalità superiore alla media nazionale, sia nel periodo 2024-2050 che tra 2051 e 2080, consente alla Lombardia di mettere un argine al pur significativo calo demografico: al 1° gennaio 2080 la popolazione lombarda, attualmente poco superiore ai 10 milioni di residenti, è prevista in diminuzione a 9,4 milioni, registrando una contrazione del 5,7% decisamente più contenuta di quella nazionale -22,3%.
Lo evidenzia un'analisi del Centro Studi Tagliacarne pubblicata nell'articolo "Saldo migratorio superiore alla media italiana" del Sole 24 Ore Lombardia.
Sul fronte della natalità in regione si stimano:
- 7,3 nati per 1.000 abitanti in media annua contro 6,7 della media nazionale tra 2024 e 2050;
- 7,3 contro 6,8 tra 2051 e 2080.
Quanto all'età media, secondo le proiezioni al 1° gennaio 2080 raggiungerà i 50,3 anni a fronte dei 51,0 della media del Paese.
Il ruolo delle migrazioni
Un elemento di rilevante importanza è il saldo migratorio totale medio annuo, che in Lombardia risulta essere positivo per entrambi i periodi considerati:
- +5,0 per 1.000 abitanti (contro +3,2 del resto d'Italia) tra 2024 e 2050;
- +4,0 contro +3,4 tra 2051 e 2080.
Il contributo principale arriva dalla componente migratoria estera (+3,5 per 1.000 abitanti in Lombardia contro +3,2 in Italia nel periodo 2024–2050), con un assestamento su valori pari a +3,4 per 1.000 abitanti sia a livello regionale che nazionale nel periodo successivo.
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