
Previsioni in crescita dei flussi esteri per contrastare la contrazione demografica del Nord Ovest entro il 2050 (Piemonte, Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste e Liguria). Questa componente contribuisce in misura particolare al saldo migratorio (differenza tra popolazione in entrata e in uscita) totale medio annuo dell'area nel periodo 2024-2050: +4,9 per 1.000 abitanti contro il +3,2 della media del Paese. Identico discorso per il periodo 2051-2080 (+4,3 Vs +3,4).
E' quanto emerge da un'analisi del Centro Studi Tagliacarne pubblicata dal Sole 24 Ore Nord Ovest nell'articolo “Flessione demografica, Valle d’Aosta record”.
Calo dei residenti
Tra il 2024 e il 2080 i residenti del Nord Ovest caleranno del 19,6%, meno del resto d'Italia dove il decremento è nell'ordine del 22,3%. Analizzando il dato regionale emergono i seguenti dati:
- Valle d'Aosta -24,6%;
- Piemonte -20,0%;
- Liguria -18,0%.
Corre l'età media
Un altro indice analizzato è l'invecchiamento. Nel 2024 l'età media delle regioni del Nord Ovest è pari a 48,3 anni, al di sopra della media nazionale di 46,6. Le proiezioni, però, indicano che al 2080 l’età media dell’area raggiungerà i 51,1 anni, sostanzialmente in linea con il dato nazionale (51,0). Questo contesto è connaturato ai livelli di natalità. Qui l'analisi evidenzia numeri inferiori alla media del Paese:
- 6,5 nati per 1.000 abitanti contro 6,7 nel periodo 2024-2050;
- 6,7 nati per 1.000 abitanti contro 6,8 nel periodo 2051-2080.
Numeri che si intrecciano con quelli relativi al tasso di mortalità, che si mantengono più elevati nel primo periodo (14,0 decessi per 1.000 abitanti, contro 12,9 in Italia), per poi convergere nel secondo (16,0 per entrambi).
In estrema sintesi nei prossimi anni la contrazione della popolazione, nel Nord Ovest, inciderà in modo strutturale sulla dimensione demografica e sugli equilibri economici e sociali del territorio.
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