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Occupazione in Lombardia: sul podio Milano, Varese e Cremona

Screenshot del titolo dell'articolo con un immagine che richiama il tema del lavoro sullo sfondo

Nel 2025, in Lombardia, il tasso di occupazione superiore alla media nazionale (69,6% vs 62,5%) per la fascia d’età 15-64 anni beneficia degli ottimi risultati delle province di Milano (72,8%), Varese (69,8%) e Cremona (68,9%).
E’ quanto si legge nell’analisi del Centro Studi Tagliacarne pubblicata sul Sole 24 Ore Lombardia nell’articolo “Lavoro, Pavia fatica a reperire i profili giusti”
Otto punti sopra la media del Paese il tasso di occupazione giovanile (15-34 anni): 51,9% contro 43,9%. Un dato che colloca la Lombardia al quarto posto in Italia. Tra le province spiccano Brescia (56%) e Mantova (55,2%). 
Tra gli indicatori utili a misurare la performance del mercato del lavoro, sia sotto il profilo quantitativo sia qualitativo, rientrano rispettivamente il numero di entrate di lavoratori ogni 100 residenti tra i 15 e i 64 anni e la quota di entrate di difficile reperimento.
Nel primo caso la Lombardia, con un indicatore di 16,1, è al di sopra del resto d’Italia (15,6). Nel secondo caso la quota della Lombardia è del 48,1% contro il 47% del dato italiano e le cause sono da riscontrarsi in:

  • ridotto numero di candidati (64%);
  • inadeguatezza dei candidati rispetto ai profili richiesti (28%); 
  • altre motivazioni (8%). 

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