
Numeri, trend e case histories che raccontano la forza e il valore della green economy italiana: è il Rapporto GreenItaly 2025 promosso da Fondazione Symbola, Unioncamere e Centro Studi Tagliacarne, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e in collaborazione con Conai, Novamont, Ecopneus, Enel e esperti e associazioni imprenditoriali. Giunto quest'anno alla sedicesima edizione, il rapporto restituisce la fotografia di un'Italia che ha maturato negli anni una straordinaria capacità di recupero dei materiali, con filiere del riciclo tra le più avanzate d’Europa e indicatori di produttività delle risorse di prim’ordine. Resta invece ancora molto da fare nel campo delle energie pulite. La crescente consapevolezza ambientale di istituzioni, imprenditori e consumatori ha portato ad un notevole incremento della quota di imprese eco-investitrici nell'ultimo decennio. Nel periodo 2019-2024, più di un’impresa (extra-agricola) su tre ha effettuato eco-investimenti (578.450, pari al 38,7% del totale). Sotto il profilo occupazionale, quasi 3,3 milioni di occupati alla fine del 2024 rientra nell’eco-sistema delle professioni green, il 13,8% del totale dei lavoratori, testimonianza di come la cultura della sostenibilità stia diventando sempre più pervasiva.
